la premessa di questo post è che non voglio far polemica, è solo uno spunto di discussione e se i miei modi o il tono dovessero sembrare offensivi o eccessivamente rigidi e polemici me ne scuso fin da ora..
la mia rifelssione prende origine da questo
post e soprattutto dai commenti che ne sono scaturiti, qundi ho pensato di svilupparla e rispondere alle cose che non condivido in questo post.
Dice Iamarf che "Valgono i fatti. In Italia si guida molto, si vive con fatica, si vive con molto stress, si respira un bel po’ in più di smog (qualche cancro in più …), la gente è molto più nervosa, il sorriso è raro, e poi si produce meno, su tutti i fronti."
e forse ha ragione, ma a me non piacciono le generalizzazioni, sono di quelli che tendono a valutare le cose caso per caso, perchè quello che puo andare bene per uno non è lo stesso per qualcun altro, per usare un modo di dire non mi piace fare di tutta l'erba un fascio..
sarà che io non mi sento di vivere a fatica, che avendo solo 19 anni vedo la vita con più ottimismo e sorrido anche dove forse non ci sarebbe da stare tanto allegri, perchè si, sono tra quelli che guidano (forse non tanto, ma quotidianamente) ma non mi innervosice, anzi sono felice di poter ammirare tutte le mattine la mia città, e quando sono in anticipo allungo la starda magari per passare da dove si gode un paesaggio migliore, e rimpiango spesso di non avere la macchina fotografica per immortalare la vita che vedo intorno a me anche se mi muovo con un mezzo che Maria serena "demonizza" affermando che "non è evidente che perfino il motorino è un sintomo di tendenza alla singolarità invece che alla socialità?" la mia risposta alla sua domanda retorica è no, non è evidente perchè le cose sono diverse a seconda di come vengono usate, se uno è individualista lo è sempre anche se prende i mezzi pubblici, non è l'usare o il non usare il motorino (o la macchina) che ti rende tale.
Quando potendomi permettere di scegliere ho scelto di usare il motorino al posto dei mezzi pubblici non l'ho fatto perchè non mi piace stare fra la gente, anzi sono di quelli che si divertono ad osservare e ascoltare la gente sull'autobus, l'ho fatto invece per praticità, perchè il bus andrebbe bene se il mio unico impegno fosse andare e tornare dall'università, ma nel momento in cui a questa aggiungo tutte le altre cose che faccio (tanto per la cronaca: suono il violino, faccio gli scout, vado in palestra, seguo un corso di disegno a fumetto, gioco a D&D e in più cerco anche di riuscire a vedermi con gli amici e col mio ragazzo) mi diventa indispensabile avere un mezzo che mi permetta di movermi velocemente fra tutte queste cose (che fra l'altro sono segno che così individualista poi non sono, sennò me ne starei a casa mia).
e sono daccordo col fatto che il vivere fuori città non è un problema in se, ma è spesso una limitazione, perchè se non avessi un mio mezzo, stando già troppo fuori dalla città e quindi non avendo tutto vicino, dovrei rinunciare a molte delle cose che faccio mentre così posso comodamente coltivare i miei interessi e mantenere le mie reti sociali.
Per concludere credo nostri pareri contrari forse sono perchè siete entrambi professori, e vedete la cosa con un altra ottica da quella di noi giovani (o almeno dalla mia), forse visti dalla cattedra possiamo sembrare individalisti e senza sorriso, perchè svegliarsi presto per venire a lezione non sempre mette di buon umore, perchè qundo guidiamo siamo distratti dai nostri pensieri e non ci fermiamo alle strisce e nessuno ci ha insegnato a chiedere scusa..
però credo ci sia molta più socialià fra noi giovani che non fra voi adulti, e non siamo meno sorridenti, anzi, forse sono io che ho gli amici scemi (o che sono scema) ma mi sembra che ridiamo per la maggior parte del tempo, ma se poi ridiamo troppo veniamo accusati di essere superficiali e privi di serietà.
Non so se la realtà ceh vedo io è diversa dalla vostra, penso che in realtà è la stessa ma semplicemente io gurado le cose sorridendo e cercando il buono che c'è il tutto mente voi (come molti adulti) guardate quello che in tutto si può trovare da criticare senza vederne le i lati positivi.
(non so se tutti i discorsi tornano, spero si capisca comunque cosa volevo dire)