domenica 29 aprile 2012

Lisbona



Prima di pasqua mi sono concessa una settimana di vacanza in Portogallo cogliendo l'occasione di andare a trovare un'amica in erasmus. Sono rimasta conquistata da Lisbona con le sue stradine in salita, i miradouros, le azulejos bianche e blu, e il tejo che luccica al sole (anche se il sole c'è stato solo l'ultimo giorno).
Ho scoperto il piacere di girare da sola, scattare milioni di foto, fermarsi a fare disegnini o a pensare guardando la città dall'alto.
Sono andata a Sintra, paesino a pochi km da Lisbona con palazzi fantasiosi e fortezze moresche immersi in una rigogliosa natura.
Ho mangiato i pastel a Belem, dolcini all'apparenza brutti ma di una bontà sconvolgente (soprattutto caldi con sopra la cannella!) Scoperto lo stile manuelino un misto fra gotico e arabo che mi ha lasciata incantata.
Ho goduto della vita (soprattutto notturna) degli studenti erasmus multietnica, chiassosa e accogliente.
Sono rimasta innamorata della chiesa del Carmo, inaspettata rovina di una chiesa gotica nel centro della città.





Sono molto soddisfatta di questa vacanze: ho goduto di un'ottima compagnia, incontrato persone interessanti e scoperto luoghi meravigliosi.


(questi sono i disegni della vacanza, c'erano anche tantissime foto ma sono andate disperse insieme alla mia macchina fotografica in una piazzola dell'autostrada fra Firenze e Porto S.Giorgio..)

venerdì 27 aprile 2012

Questa non sono io


Questa non sono io.
(ne mai lo sarò, 
ma forse non intendo nemmeno esserlo)

Insomma prime prove di colorazione al computer.

sabato 24 marzo 2012

vite strapiene

Questo spazio virtuale è un po' trascurato ma la mia vita fuori dalla rete al momento mi impegna alquanto..
Recentemente ho:

dato l'ultimo esame di questa sessione

messo a posto la mia camera, in cui la scrivania non vedeva la luce almeno da giugno, trovando reperti di indubbio interesse (ma niente che avesse maturato una forma di vita propria per fortuna!)

ospitato un gruppo di musicisti colleghi di musiche irlandesi del mio fratello A. che hanno occupato tutte le mie camere, pranzato in giardino sotto l'occhio attento delle tartarughe riemerse dal letargo e suonato in ogni momento libero (oltre ad aver deciso che devo assolutamente prendere anche io lezioni di violino irlandese)

ricominciato le lezioni, già smesso di frequentare alcuni corsi e assillato chiunque con le fantastiche nozioni apprese al corso di genetica

ricominciato il corso di fumetto, che è ripartito nonostante la crisi e tutti i problemi di sorta col quartiere

lavorato per il matrimonio del fratello M. scegliendo vestiti, creando bomboniere e centrotavola

e ovviamente portato avanti anche tutti gli altri mille impegni e interessi.

Mi sento molto multi-tasker e un po' stanca, ma nel complesso sono felice e soddisfatta :)

domenica 22 gennaio 2012

Studiare fa male


è evidente che studiare fa male a molte cose..


..una di queste e senza dubbio l'estetica!
ci tenevo a condividere il mio miglior look da giornata di studio casalingo ;)

Amori appesi a un filo..


Mini acquerello fatto in una pausa dal ripasso intensivo della biochimica.
Se qualcuno se lo stesse chiedendo, sono ancora viva, anche se presa dal gorgo dello studio, vedrò di trascurare meno questo spazio dopo l'esame..

mercoledì 23 novembre 2011

La festa di Brera

Questo week-end sono andata a Milano insieme a Lui.
Sabato sera, dopo essere passati dal duomo (molto suggestivo nella versione notturna!) ci dirigiamo in quel di Brera quartiere dove, stando ai nostri informatori, dovevano esserci dei locali bellini.
Mentre vaghiamo un po' sperduti alla ricerca della vita notturna sentiamo della musica verso cui ci dirigiamo convinti di aver trovato la zona viva del quartiere..
La fonte della musica invece è un palazzo, dal cui ultimo piano illuminato ad intermittenza da luci colorate provengono la musica e i rumori di quella che sembra una fighissima festa privata.
A questo punto ci ricordiamo che amici incontrati il giorno prima ci avevano detto della festa di un conoscente che aveva affittato dj e luci da discoteca per allestire un mega party in casa, sorge spontaneo il dubbio di esserci trovati per caso davanti a quella festa.
Lui, preso da slancio vitale propone di suonare il campanello e imbucarci: "si beve a scrocco, si fanno due risate e tanto c'è talmente tanta gente che ci vuoi che si accorga di due imbucati, se è la festa di cui ci avevano parlato si saluta chi conosciamo, sennò tanto non ci conosce nessuno, piglia bene" (e simili argomentazioni) io sono più restia a lanciarmi in quest'impresa.
Intanto mentre stazioniamo davanti al palazzo meditando sul da farsi vediamo svariate persone entrare di diverso tipo e età.
Alla fine il mio buon senso prevale e andiamo in un bar vicino a bere un white russian (cattivo) e mangiare una crepes (buona).
Verso le 11.30 quando torniamo verso la metro passiamo di nuovo davanti al palazzo della festa da cui però non proviene più musica, ne luci o risate..
che sia già finita? così presto?
vediamo una macchina ferma davanti su cui un ragazzo sta caricando casse e compagnia bella, lui non resiste alla tentazione e si avvicina a chiedere informazioni:
lui: sei il dj della festa?
dj: si, abbiamo fatto troppo rumore? mi scuso..
lui: no, no, non preoccuparti non era per quello, è che mi avevano parlato di una festa..avevamo pensato di imbucarci..
dj: mi sa che non era il tuo genere.. c'erano tutti bambini delle elementari :)


(per la cronaca: la bambina festeggiata si chiamava Chiara)

sabato 5 novembre 2011

London Tube


piccolo progetto estivo londinese di scatti rubati durante i miei spostamenti in metropolitana..